La pasticceria Sant Ambroeus riapre e diventa anche ristorante

Dopo la chiusura per restauri degli scorsi mesi, riapre la storica pasticceria di via Matteotti a Milano, fondata nel 1936 e diventa anche ristorante. Sant Ambroues torna tra storia e modernità: animo milanese e ispirazione americana si incontrano.

La pasticceria Sant Ambroeus, grazie all’esperienza Newyorkese, riapre rinnovata e con una proposta rivisitata che include anche il salato, come ristorante Sant Ambroues, all’interno del nuovo menù. Sant Ambroues si trova a pochi passi dal Duomo e dalla Scala, in via Matteotti, dopo mesi di grande attesa da lunedì 14 novembre 2022, ha riaperto completamente rinnovata e con molte sorprese e novità da scoprire.

Grazie alla 📍posizione centrale sia milanesi doc che turisti di passaggio, durante una passeggiata in centro possono finalmente riscoprire uno dei posti più famosi della città, che fu per molto tempo luogo di incontro di affari e della vita elegante e internazionale del Quadrilatero.

Il locale: animo milanese e ispirazione americana si incontrano

Il Sant Ambroeus di oggi va in continuità con il passato per non perderne l’identità originale ma facendo tesoro dell’esperienza maturata con i locali esclusivi di Manhattan e a Palm Beach, in Florida.

Il design nei colori e nelle forme si rifanno a un design anni ’30, sull’offerta culinaria dolce e salata, invece, c’è qualche novità importante, frutto della storia degli ultimi 50 anni della pasticceria.

Gli spazi di Sant Ambroeus Milano sono stati disegnati da Fabrizio Casiraghi, già attivo a New York, Parigi e Milano.

La mia idea non era di restaurare completamente gli spazi, ma piuttosto concentrarmi su come
metterne in luce il carattere istituzionale, la sensazione che il ristorante abbia sempre fatto parte dell’edificio, utilizzando materiali nobili come legno, pietra e mosaico. Volevo renderlo più moderno mantenendo la sobria eleganza delle forme e dei materiali
.”

F. Casiraghi

Nel suo progetto, l’architetto si è impegnato a creare una corrispondenza armonica tra gli interni del ristorante e l’esterno dell’edificio, che risale al 1930.

Il nuovo Menù dolce e salato

Lo chef Iacopo Falai dirige e orchestra l’offerta gastronomica del menù e punta celebrare le origini del ristorante e la tradizione milanese, dando spazio a quanto il gruppo ha costruito negli Stati Uniti.

  • Piatti della tradizione meneghina come la Cotoletta alla Milanese e gli Spaghetti al Pomodoro, ossobuco alla milanese
  • Creazioni interamente dedicate alla nuova location di via Matteotti, come: le Linguine al Prezzemolo (le Linguine Pastificio Mancini, i Gamberi rossi di Mazara del Vallo, la salsa al prezzemolo, bisque di gamberi e peperoncino) e il Lobster Roll, un classico del New England, oltre alle selezioni stagionali (

Scopri il nuovo menù

I Vini

Sulla carta dei vini troviamo soprattutto cantine italiane con anche una selezione di produttori di vini biodinamici e naturali ma anche, alcune opzioni francesi e americane.

Per la carta dei cocktail invece l’ispirazione viene dalle location statunitensi, con scelte neoclassiche e innovative.

Un po’ di storia

Negli anni 60′ venne venduto dai fondatori (i Cattaneo) alla famiglia Pauli, che a sua volta lo cedette alla famiglia Festorazzi a metà anni ’80. In tempi più recenti, nel 2021 è passato sotto il controllo di SA Hospitality Group, fondata da Guarducci con Dimitri Pauli nel 2003. 

Il brand Sant Ambroeus era stato esportato a New York nel 1982, con un ristorante su Madison Avenue, proprio da Francesca Pauli, madre di Dimitri. I due imprenditori continuano, con la loro società, l’espansione americana dei locali dal nome milanese, e hanno successo. In breve tempo al primo, aggiungono Sant Ambroeus nel West Village, Sant Ambroeus Southampton, Sant Ambroeus Soho e il più recente Sant Ambroeus di Palm Beach. Aprono inoltre Lever House a Casa Lever, i Coffee Bar dentro il Loews Regency Hotel e da Sotheby’s e i ristoranti e wine bar Felice. Insomma non restava che tornare alle origini riprendendo il locale che restava a Milano e riportandolo con nuova luce allo splendore di un tempo.