Le Assaggiatrici: il cibo tra la vita e la morte

A inizio Aprile, per esattezza il 3 aprile, l’Anteo Palazzo del Cinema ha ospitato la proiezione speciale di Le assaggiatrici, in anteprima il nuovo film di Silvio Soldini, prodotto da Lumière & Co. in associazione con Anteo. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Rosella Postorino (Premio Campiello 2018), è stato scelto come pellicola d’apertura del BIFEST 2025.

La storica collaborazione tra Anteo e Lumière & Co.

Dopo la proiezione, il pubblico ha avuto l’opportunità di assistere a una speciale Lezione di Cinema con il regista Silvio Soldini e il produttore Lionello Cerri, in dialogo con Mattia Carzaniga. Un’occasione imperdibile per approfondire il percorso creativo e produttivo del film.

Per la prima volta in 45 anni di attività, l’Anteo ha sostenuto la produzione di un film, segnando una svolta storica per la sala milanese. La nascita del progetto risale al 2018, quando Cristiana Mainardi, co-produttrice, lesse il romanzo durante un viaggio in treno tra Roma e Milano. Già prima che il libro vincesse il Premio Campiello, era chiaro il potenziale cinematografico della storia, dando origine alla collaborazione tra Anteo e Lumière & Co.

Un dramma storico di forte impatto

Il film si ambienta nell’autunno del 1943, ai confini della “Tana del Lupo” di Hitler. Rosa e altre giovani donne vengono selezionate dalle SS per diventare le assaggiatrici del Führer, obbligate a testare il cibo per evitare tentativi di avvelenamento.

Nel terrore quotidiano, si creano alleanze, amicizie e tradimenti, mentre il gruppo di donne affronta il conflitto interiore tra sopravvivenza e coscienza.

Il cuore del film è proprio questo: un gruppo di donne costrette in una stanza intorno a una tavola apparecchiata. Lì, tra paura e complicità, si gioca la loro esistenza” – Silvio Soldini

Il cibo come simbolo di vita e minaccia

Gli stessi pasti che dovrebbero nutrire, rappresentano un costante pericolo di morte, accentuando il clima di tensione e diffidenza. Nel film, il cibo assume un ruolo centrale, diventando al tempo stesso simbolo di vita e di minaccia. Il gesto quotidiano del mangiare si trasforma in un atto di coraggio, in cui ogni boccone può essere l’ultimo. Attraverso questo paradosso, Soldini esplora la fragilità dell’esistenza e il delicato equilibrio tra istinto di sopravvivenza e solidarietà umana.

Un cast internazionale per una produzione italo-europea

Il film “Le Assaggiatrici” vanta un cast prevalentemente tedesco, con Elisa Schlott, Max Riemelt e Alma Hasun nei ruoli principali. Il soggetto è stato scritto da Cristiana Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia, mentre la produzione ha coinvolto realtà cinematografiche di Italia, Belgio e Svizzera.

Programmazione nelle sale Anteo

Dopo l’anteprima all’Anteo Palazzo del Cinema, Le assaggiatrici è in programmazione anche in lingua originale con sottotitoli in italiano e nella sala Nobel, oltre che a CityLife Anteo. Distribuito da Vision Distribution, il film è arrivato ufficialmente nelle sale italiane dopo la presentazione al Bari International Film & TV Festival 2025.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema d’autore e delle storie che sanno emozionare e far riflettere.
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