Dalle trattorie contemporanee ai wine bar d’autore, passando per la cucina nikkei e piccoli progetti indipendenti: il 2026 conferma una scena gastronomica sempre più varia, ma anche un ritorno alla cucina riconoscibile, alla materia prima e alla convivialità. Ecco le aperture da provare, a Milano e nel Nord Italia.
A Milano

GioGio’s | Sant’Ambrogio
Il debutto italiano di Raphael Duntoye porta a Milano tra Sant’ambrogio e le Cinque Vie, una cucina mediterranea contemporanea, elegante ma conviviale, tra pesce, carne e piatti da condividere.
Tra le nuove aperture 2026, sicuramente un nuovo indirizzo internazionale che guarda alla tradizione mediterranea con un approccio contemporaneo.
Info
Via Caminadella 7, Milano · Sito: giogios.com · Instagram: @giogios.milano
Trattoria Tina | Porta Romana

Firmata da Simon Press e Matias Perdomo, con Arianna Consiglio in cucina, Trattoria Tina punta sulla trattoria italiana più autentica.
In carta grandi classici come spaghetti al pomodoro, ragù e linguine alle vongole, eseguiti con tecnica e materie prime selezionate.
Info utili
Indirizzo Via Altaguardia 16, Milano · Website: trattoriatina.it · IG: @trattoriatina
Burbero Wine Bar | Ticinese
Dopo otto anni di [bu:r], Eugenio Boer e Carlotta Perilli ampliano il loro percorso con Burbero, nuovo wine bar con cucina in uno spazio raccolto di appena 40 mq.

Il vino è protagonista, con una selezione di etichette di piccoli produttori affiancata da salumi, formaggi, ingredienti stagionali e piatti da condividere. Non mancano alcune creazioni dello chef, tra cui il celebre macaron di piccione.
Il progetto, firmato negli interni da KICK.OFFICE di Mario Abruzzese, ruota attorno a un grande bancone centrale che mette in relazione cucina, servizio e ospiti. Un indirizzo intimo e informale, ma curato, che porta nel panorama milanese un’idea di wine bar dove ricerca gastronomica e convivialità convivono.
Info utili
Indirizzo Via delle pioppette, 3, Milano Website : burberomilano.com Instagram: @burberomilano
Reverso | Solari /Tortona
Un wine bar contemporaneo con oltre cento vini al calice, Reverso ha la particolarità, tra le nuove aperture di Vinerie con cucina / Trattorie 2026 di servire in mescita i propri vini attraverso un sistema innovativo. La proposta gastronomica accompagna la degustazione con piccoli piatti, salumi, formaggi e proposte di stagione.
Info: Via Savona 17, Milano · Website: reversowines.com · Instagram: @reverso.milano
Sorelle Poma | Lambrate

Caterina e Vladimiro Poma aprono una nuova osteria-trattoria di quartiere dopo varie esperienze nella ristorazione milanese, in particolare al fianco di Cesare Battisti, Ratanà e Da Silvano.
Poco distande da Fred bar e Nora Was Drunk, a pochi passi dallo storico Birrificio Lambrate, le “sorelle” Poma propongono Cucina stagionale italiana con contaminazioni sud americane, atmosfera informale e rapporto con il territorio sono al centro di un progetto che vuole arricchire la proposta del quartiere senza snaturarla.
Info: Via Nicola Antonio Porpora 154, Milano · Instagram: @sorellepoma
Da Panciroli | Ticinese
Dal progetto Rovello nasce una trattoria contemporanea firmata Michele De Liguoro, con una cucina che guarda soprattutto alla tradizione lombarda e piemontese. Mondeghili, tagliatelle al ragù, ossobuco e bollito sono alcuni dei piatti protagonisti.
Info: Via Gaudenzio Ferrari 1, Milano · Website: trattoriadapanciroli.it
Akiro Hand Roll Bar | Moscova
Lo chef Luis Arévalo porta a Milano un format dedicato agli hand roll, dove tecnica giapponese e influenze nikkei si incontrano al bancone. Una formula informale e contemporanea, pensata per preparazioni espresse.
Info: Via della Moscova 50, Milano · Website: akironikkei.com· Instagram: @akiro.it
Lu Mare – Trattoria Gallipolina | Maciachini
La cucina marinara di Gallipoli arriva a in città con una trattoria dedicata al pescato e alle ricette della tradizione pugliese. Un progetto semplice e conviviale che si inserisce nel ritorno delle insegne regionali.
Info: Via Edoardo Porro, 8 B, Milano · lumaremilano.com – Il Menù

Da Franz | Navigli
Una nuova insegna nel vasto panorama delle enoteche con cucina, dal respiro internazioale e dall’impostazione informale, arricchisce la zona Navigli con una proposta dedicata a cucina e convivialità. Un indirizzo pensato per una sosta rilassata tra piatti e calici.
“Qui troverete piatti che arrivano da luoghi lontani o vicinissimi, ricette semplici o complesse, conosciute e meno conosciute.”
Info: Via Ascanio Sforza 47, Milano · Instagram: @dafranz.milano
Quadrilatero della Moda
Monsieur Dior a Milano
All’interno della boutique Dior nasce un progetto dedicato all’ospitalità che mette insieme moda, design e gastronomia, firmato da Enrico Bartolini. Un’apertura che conferma il dialogo sempre più stretto tra luxury fashion e ristorazione. Inaugurazione a settembre
Info: Corso Venezia 1, Milano · Sito: dior.com · Instagram: @dior
Il trend oltre Milano
La nuova trattoria non è però un fenomeno esclusivamente milanese. In diverse città del Nord Italia stanno nascendo progetti piccoli e indipendenti che mettono al centro territorio, cucina regionale, materia prima e convivialità, spesso con un linguaggio contemporaneo.
A Torino
Broccia Cucina Popolare
Nel quartiere San Salvario, Broccia porta in tavola la cucina popolare calabrese, con un progetto familiare legato alle origini dei suoi fondatori. Una cucina territoriale e generosa che interpreta la tradizione senza trasformarla in nostalgia.
Info: Broccia Ristorante Cucina Popolare · Via Nizza 39/A, Torino · Instagram: @broccia.torino
Ristorante AL
Un progetto più contemporaneo, ma vicino allo stesso spirito di ricerca sulla materia prima. AL, firmato da Alberto Fluttero, porta una cucina precisa e personale all’interno del complesso dei Docks Dora, con un approccio lontano dai format standardizzati.
Info:Via Valprato, 68, Torino TO · Ristorante-Docks Dora-Torino @al_ristorante
Bologna
Attimi by ODD
A Bologna il fenomeno dei piccoli progetti indipendenti arriva all’estremo con Attimi by ODD, un’esperienza pensata per pochissimi ospiti. Un format intimo che mette completamente al centro la cucina e il rapporto diretto con chi siede a tavola, confermando la tendenza verso locali raccolti e fortemente identitari.
Info: ODD · Via del Borgo di San Pietro 21/A, Bologna · Instagram: @attimi.bologna
Emilia-Romagna
Il fenomeno è particolarmente evidente in Emilia-Romagna, dove la nuova generazione di trattorie lavora sulla memoria gastronomica senza rinunciare a tecnica e contemporaneità. Tra gli esempi segnalati nel dibattito sulla nuova trattoria italiana ci sono Ai Due Platani a Parma, La Rosola a Imola e Belrespiro ad Agazzano: indirizzi diversi, accomunati dall’idea di una cucina territoriale capace di evolversi.
Il nuovo linguaggio della trattoria
A Milano come nel resto del Nord Italia, la tendenza è chiara: la trattoria non è più necessariamente sinonimo di cucina semplice o tradizionale in senso stretto. È diventata un linguaggio gastronomico autonomo, dove possono convivere tecnica, ricerca, memoria e informalità.
Piccoli locali, pochi coperti, menu meno rigidi, attenzione alla provenienza degli ingredienti e un rapporto più diretto con il cliente sembrano essere gli elementi della nuova ristorazione indipendente. E, dopo anni di format e grandi aperture, il futuro potrebbe avere sempre più il volto di una buona trattoria.

