Un bicchiere di vino e gusto alla brace: Bar Sandøy

Aperto a fine 2025 Bar Sandøy è il nuovo ritrovo milanese che amplia l’universo di Røst. In via Melzo 3. Nel cuore di Porta Venezia, prende forma un luogo informale e vibrante dove “bicchiere versato, piatto condiviso” diventa un invito alla scoperta.

Nasce come un primo approdo bar Sandøy, un porto urbano che dialoga con Røst, mantenendo la stessa cura per l’ospite e la stessa attitudine alla convivialità spontanea. Aperto in orario serale è un porto sicuro del gusto per il palato, sia per il cibo da condividere che per il vino, selezionato con cura. Dalle 18 a mezzanotte (martedì–domenica), senza prenotazioni.

Pensato per fermarsi anche “in piedi”, assaggiare più bocconi e lasciarsi guidare dal calice giusto.

Sandøy – Røst, un arcipelago di storie di vino e cibo

Il nome racconta già tutto. Sandøy è una piccola isola disabitata delle Isole Lofoten, di fronte a Røst: qui nel 1432 naufragò Pietro Querini, episodio che diede origine alla tradizione del baccalà tra Norvegia e Italia. Un filo storico che oggi si traduce in piatti diretti, sapori netti e una cucina che privilegia brace, stagionalità e materia prima.

A raccontarlo è l’imprenditore Hippolyte Vautrin: Sandøy e Røst come un arcipelago milanese, esperienze diverse ma complementari, unite dall’idea di accoglienza come “porto sicuro”.


Bocconi lavorati, brace e vini artigianali

Veloce, dinamico, libero: Bar Sandøy. L’ispirazione è quella dei pintxos bar baschi: micro-piatti creativi (3–15 euro) da abbinare a un calice (da 7 euro), con una cifra identitaria precisa—la brace.

Verdure e proteine (pesce, molluschi, calamari e qualche taglio di carne) vengono esaltate da cotture essenziali e precise. Tra i piatti già destinati a diventare classici: baccalà in carpione, bocconi di pollo chimichurri e zenzero, cannolicchi con burro affumicato e aglio grasso di pecora. Il menu resta vivo, con fuori menu frequenti e rotazioni stagionali.


Something more

L’idea della cucina di Bar Sandøy come nasce e come si connette allo stile Røst?

«Le affinità sono dichiarate nel nome. Sandøy e Røst sono un omaggio al baccalà mantecato, piatto iconico e simbolo di dialogo e scoperta. Ci piace pensarli come un arcipelago milanese: Sandøy è il primo approdo, Røst il viaggio più lungo. Cambia il ritmo, resta la cura per l’ospite».

Hippolyte Vautrin


L’evoluzione verso la brace: come è avvenuta?

È un ritorno all’essenziale. Dopo anni di cucina tecnica sentivo il bisogno di un gesto primario. La brace non semplifica: sintetizza controllo, rispetto della materia e attenzione al dettaglio, con un linguaggio più istintivo».

Lo chef, Pier Maria Trischitta:

La scelta dei vini: naturali o non solo?

La carta è curata da Andrea Cigalotti: una selezione in continua evoluzione di vignaioli italiani e internazionali, spesso giovani. Nessuna distinzione rigida tra bottiglie e mescita: tutto può essere servito al calice. «Preferisco chiamarli vini artigianali—spiega Andrea—per valorizzare il lavoro del vignaiolo».

Esistono pairing pensati con i piatti?
Non c’è un abbinamento fisso, ma il team consiglia calici su misura in base ai piatti e ai gusti dell’ospite, mantenendo libertà e dialogo.

Con che cadenza cambierà il menu?
Il menu è pensato per essere vivo: stagionalità, mercato e ispirazione guidano le rotazioni. Alcuni piatti cambiano spesso, altri restano come punti fermi.

Il locale

L’interior design, firmato da Vudafieri-Saverino Partners, interpreta la memoria del luogo con uno sguardo contemporaneo. Toni rossi, neri e colori terra dialogano con pavimenti e pareti anni ’60 del precedente negozio.

Travi in acciaio diventano supporto per una collezione di manifesti europei; arredi in multistrato e laminato richiamano l’estetica dei bar del dopoguerra. Come spiega Tiziano Vudafieri, il progetto rinnova senza perdere autenticità, proprio come la cucina.


Informazioni utili

Bar Sandøy – vini e bocconi
Via Melzo 3, 20129 Milano
Apertura: martedì–domenica 18:00–00:00 (lunedì chiuso)
Contatti: info@barsandoy.com – nessuna prenotazione
Website: www.barsandoy.com | Instagram: @barsandøy